MONTE PRADO (EEAI) (APPENNINO TOSCO/EMILIANO)

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l monte Prado o Prato, (2054m s.l.m.) è la montagna più alta della Toscana ,sullo spartiacque dell’appennino tosco-emiliano  il qui crinale segna il confine tra la provincia di Reggio Emilia e la provincia di Lucca.          Sul versante emiliano la vetta segna il confine tra i comuni di Ventasso e Villa Minozzo mentre il versante toscano appartiene al comune di Sillano Giuncugnano, in Garfagnana.              È un sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale (IT4030006), interamente contenuto nel Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

            SCHEDA INFORMATIVA

Con l’auto si raggiunge Civago localita dell’appennino Reggiano e si seguono le indicazioni a destra per Case Cattalini, Rifugio Battisti e Rifugio Segheria all’Abetina Reale. Il primo tratto è asfaltato, ma dopo circa un chilometro si trasforma in strada bianca che aggira l’Alpe di Vallestrina e il Monte Ravino, sale per una decina di chilometri fino al ponte sul Rio Lama.      Una sbarra impedisce di proseguire con i mezzi, quindi si parcheggia e ci si incammina a piedi, prima sulla strada forestale in direzione del Rifugio Battisti, poi, seguendo il sentiero 631, giunti al passo di Lama Lite 1781 mt, imboccheremo il sentiero GEA 683 passando sotto al versante est del Monte Cipolla e successivamente del Monte Prado.   Giunti ad un certo punto del sentiero sotto alle pareti del Prado, lo lasciamo per imboccare un ampio canale, il quale ci porterà alla vetta (m.2054), con pendenze che non superano mai i 30 gradi e sempre molto largo.                           

DISCESA:  si ripercorre il canale, giunti in fondo si imbocca il sentiero Pincelli che ci condurrà presso il rifugio Segheria dell’Abetina Reale, poi di nuovo alla macchina.

Nel caso di impraticabilità della strada bianca per neve, è possibile che si debba partire a piedi da Case di Civago, aumentando notevolmente dislivello e tempo di percorrenza.

In base alle condizioni e quantità della neve, l’itinerario può subire modifiche a discrezione dei direttori escursione