MONTE MATTO – MONTE PAITINO – MONTE SILLARA (EE) APPENNINO PARMENSE

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Bellissima e completa escursione in alta val Parma; offre un ricco repertorio di morfologie interessanti dal punto di vista geologico (conche glaciali, spuntoni aguzzi e ripidi), di formazioni vegetali naturali, dalla bellissima faggeta al vaccinieto fino alle praterie di alta quota, di laghi e ruscelli limpidissimi.

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SCHEDA INFORMATIVA

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Punto di partenza della nostra escursione sono i Lagoni o Laghi Gemi (gemelli: due, vicini con dimensioni e aspetto abbastanza simili). Dal parcheggio del Rifugio “Lagoni” imbocchiamo la mulattiera 711 e saliamo gradualmente verso sud in una fustaia di faggio, fino ad arrivare ad una radura, dove giriamo a destra sul sentiero 715 fino al Lago Scuro (Mt.1527), bellissimo lago alpino incastonato in un circo glaciale, dominato verso est dalle pendici del Monte Scala e sospeso in un bellissimo paesaggio al confine tra faggi, praterie e rocce, uno tra i più suggestivi di tutto il crinale dei laghi. Riprendiamo il cammino fino al panoramico Passo Fugicchia e, tra praterie e mirtilleti arriviamo al pittoresco Lago Bicchiere (Mt. 1724), il piu alto della val Parma, (chiamato così per l’esiguità della portata) e in rapida salita raggiungiamo la vetta del Monte Matto (Mt. 1837). Seguiamo il bellissimo crinale (la vista è impagabile: si apre sulle alpi Apuane, sul golfo di La Spezia e sul precipite versante toscano, solcato da canaloni ripidissimi), che ci porterà,passando per il Monte Paitino (Mt. 1814), fino la Monte Sillara (Mt. 1890), il più alto dell’ appennino parmese. Da qui proseguiamo fino al Passo Campione (Mt. 1794). Scendendo sul 709 fino agli omonimo laghetti, giriamo a sinistra verso i laghi del Sillara (a detta di molti i più belli del parco per le loro acque limpidissime). Da qui il percorso, finora semplice, diventa un po’ più impegnativo, frequenti sono i saliscendi (tratti un po’ difficoltosi con traversi, sassi e fondo scivoloso dato dalla presenza di foglie secche!). Seguiamo la traccia fino ad arrivare sulla sella di Rocca Pianaccia (Mt. 1605) sotto il limite superiore del bosco e, aggirando la rupestre rocca Pumaccioletto (Mt. 1692), proseguiamo fino ad un bivio dove scendiamo a sinistra in una faggeta sempre più bella (a tratti fiabesca). Il percorso presenta ancora qualche inaspettato pezzo di salita, ma conduce senza difficoltà ai Lagoni